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IFC: l’unico file BIM per il futuro!

A livello mondiale il BIM si sta sempre più affermando come nuova metodologia di progettazione ad ampio spettro nel mondo delle costruzioni.

Uno degli aspetti più importanti del mondo BIM è il passaggio continuo delle informazioni fra produttori, progettisti e mercato attraverso file di interscambio: per facilitare una corretta progettazione è necessario che il formato dei dati dei prodotti sia standardizzato al più alto livello possibile.

L’unico file che, a nostro avviso, ha tale caratteristica è il file IFC (Industry Foundation Classes).


Cos’è il file IFC? 

L’IFC è un particolare formato di file che consente l’interscambio dei dati di un prodotto, sia esso un mattone o un apparecchio di illuminazione, fra le diverse piattaforme (programmi) di progettazione nell’ambito delle costruzioni.

È un formato di file aperto, neutrale e gestito da un organismo di normazione indipendente, quindi non vincolato da singole entità commerciali, nato per facilitare l’interoperabilità tra i vari operatori.

L’IFC è un file progettato per contenere non solo i dati prestazionali di un prodotto come i file fotometrici Eulumdat o IES, ma anche dati tecnici, commerciali e di manutenzione, vale a dire, tutti i dati che caratterizzano un prodotto.

Quali sono i vantaggi dell’IFC?

Il principale vantaggio offerto dal formato IFC è l’interoperabilità tra le varie figure coinvolte nel processo di costruzione, permettendo loro di scambiarsi informazioni attraverso un formato standard, utilizzabile liberamente e non solo nel settore illuminotecnico.  

Ciò consente maggiore qualità del lavoro, riduzione degli errori, abbattimento dei costi e risparmio dei tempi, con dati e informazioni coerenti ed aggiornate in ogni fase del progetto, della realizzazione dell’opera e della sua manutenzione.

IFC: il file del futuro per l'illuminotecnica

Il file IFC rappresenta il futuro del BIM essendo:

    • Aperto
    • Indipendente
    • Gestito da organismi di normazione nazionali o internazionali realmente indipendenti
    • In linea con tutti gli altri file di prodotti per costruzione del mondo BIM
    • Conforme alle Leggi nazionali in tema come la Legge Italiana sul BIM (Decreto del Rio n.560 del 1° dicembre 2017), o come le Leggi sul BIM della Danimarca, Finlandia e Norvegia che già prescrivono il file IFC come unico file utilizzabile

Significa che ogni file che non abbia tali caratteristiche potrebbe essere inutilizzabile nel mondo BIM? Sembrerebbe proprio di sì per cui è una ragione in più per impegnarsi nel suo sviluppo

Secondo buildingSMART (ente mondiale che guida la trasformazione digitale del settore delle costruzioni), il formato IFC è lo strumento principale per la realizzazione dell’Open BIM, “il quale rappresenta un approccio universale alla collaborazione per la progettazione e la costruzione degli edifici basati su standard e flussi di lavoro aperti”.

Un invito al mondo dell’illuminazione

Invitiamo quindi il mondo dei produttori, degli enti, dei progettisti, dei distributori e degli installatori, come pure i consorzi Dial e Relux, a unirsi a noi per lo sviluppo del formato IFC per il settore illuminotecnico.

I vantaggi per tutti sarebbero enormi perché si otterrebbe finalmente un unico file di interscambio, non limitato al solo mondo illuminotecnico ma a 360 gradi nel ventaglio delle attività di pianificazione, progettazione, manutenzione e di ciclo di vita del settore delle costruzioni.

Potremo così rispondere coerentemente alle richieste del mondo dei file BIM, integrando l’offerta dei prodotti per tutto il settore delle costruzioni, dai mattoni agli apparecchi di illuminazione.

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